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PROGETTO BAOBAB

 

 

CAMPO DI SCOPERTA

2007

 

PERCHÉ "L'AFRICA"

Perché è il centro, è il cuore di un universo, di un mondo così lontano "culturalmente" da noi e, nello stesso, così vicino a noi geograficamente.
E' dove batte il cuore del mondo, è qui, in uno degli scenari più spettacolari della terra, che due milioni e mezzo di anni fa avvenne l'incontro tra l'uomo e gli animali. Oggi che la competizione sulle risorse è sempre più spietata, quell'incontro è diventato scontro, alimentando una spirale di guerre, malattie, estinzione. Eppure, L'Africa è ancora un luogo vibrante di vita e di speranza.
Tanti parlano dell'Africa, molti leggono dell'Africa, tutti vedono l'Africa attraverso i mass media, ma noi invece vogliamo viverla; ecco perché l'Africa, l'Eritrea, Barentu è la meta del nostro campo di scoperta.

 

PERCHÉ "L'ERITREA"

Perché l'Eritrea è da poco uscita da una sanguinosa guerra con l'Etiopia e ciò ha fatto crollare la già fragile economia del Paese, lasciando tutti, soprattutto i giovani, privi di speranze, senza alcuna prospettiva verso il futuro.
L'Eritrea è una ex colonia Italiana, che mantiene ancora forti le radici di quel periodo, che avvicina la loro vita alla nostra storia coloniale.
Insomma è una dimensione dove la VERITA' non è sempre quella che appare, quella più facile da comprendere ma qualcosa di più profondo, che va continuamente ricercata senza pregiudizi e chiusure mentali.

 

PERCHÉ "BARENTU"

Perché Barentu è una piccola città, è un crogiuolo di etnie, religioni e tradizioni che, da secoli, tiene insieme persone diverse per cultura e tradizioni, convivendo in pace e armonia.
Perché a Barentu incontreremo gente semplice e generosa, la gioia dei tanti bambini e dei giovani in cerca di speranza, i tanti volti di papà e mamme che aspettano i loro figli che ritornano dal fronte, anziani o vedove rimaste sole, sentiremo le testimonianze di persone che vivono e hanno vissuto il dramma della guerra, visiteremo i suoi villaggi dove il tempo sembra si sia fermato.
Perché Barentu è città di confine, crocevia tra Sudan ed Etiopia, zona cuscinetto dei caschi blu dell'ONU.

 

PERCHÉ UN "CAMPO DI SCOPERTA"

Perché l'Agesci di Messina ha ritenuto - e ritiene - che un luogo come quello Eritreo possa aiutare i ragazzi e i capi a scoprire la bellezza di questo paese, nonostante la guerra che ha dilaniato una terra, ha sconvolto un popolo, ha spezzato un'identità.
Per scoprire il dolore e le paure di tanti orfani e di tante vedove, e condividere i sogni e le speranze di bambini e giovani, è un'opportunità affascinante ed educativa che si offre ai nostri ragazzi e capi.
Il campo si propone di trasmettere come gli scout possono intervenire anche in problemi più grandi di loro quali: la guerra ed i suoi effetti collaterali, e sui fatti del terzo mondo.
Perché si vedranno immagini, si racconteranno storie e si parlerà con scout che già ci sono stati, che sono andati per cambiare e sono tornati cambiati, che sono andati per muovere i muscoli ed hanno scoperto che prima bisogna muovere il cervello, che sono andati con qualche dubbio ed alcune cose chiare e sono tornati con nessuna certezza.
Un campo di tal genere intende diventare un'appendice "naturale" del "Progetto Baobab"; un trampolino di lancio che favorisca la comprensione del progetto nella sua interezza e uno stimolo per rovers/scolte e capi, a prendere parte a questa avventura.

 

 

OBIETTIVI:

 

-

Sensibilizzare gli r/s e i capi al problema dell'Africa e della convivenza di etnie diverse, sia nella cultura che nella religione professata, e alla accettazione e alla valorizzazione della diversità.

-

Sensibilizzare gli r/s e i capi alla reale e tragica situazione vissuta dalla popolazione durante il colonialismo e la guerra, ma ancora attuale e presente, della povertà, della tristezza, della desolazione che ancor oggi si respira nell'aria, per le strade, e fra la gente.

-

Stimolare la riflessione degli r/s e dei capi su tutti questi fatti e su come molte volte si è abituati a "pensare al peggio" anche quando -di fondo- un problema serio... non c’è!

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A fare interiorizzare l'esperienza per rendere possibile la conversione dell'emozione in un reale cambiamento del proprio stile di vita.

-

Stimolare gli r/s e i capi ad un intervento concreto sulla base dell’esperienza vissuta in Eritrea, costruendo un legame forte, tra i partecipanti al campo e le persone incontrate in Eritrea, per uno scambio ed una crescita culturale ed umana continua.

 

 

STRUMENTI & ATTIVITÀ:

 

-

Conoscenza della realtà africana attraverso la condivisione di un’esperienza forte sul territorio, a contatto con la popolazione: relazionandosi con persone, bambini, studenti e nuclei famigliari.

-

Incontri con: istituzioni religiose, politiche, sociali, organizzazioni umanitarie, e persone significative.

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Attività di servizio e animazione in parrocchie, scuole e ospedali.

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Collaborazione in Progetti già avviati di aiuto e sostegno alla popolazione.

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Percorso di formazione / Informazione e Autoformazione.

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Catechesi, e strumenti tipici di branca r/s: "strada-servizio-comunità".

-

Attività di animazione con i bambini di Barentu, per favorire la nascita dello scoutismo, attraverso la proposta educativa scout di Baden Powel.

 

STRUTTURA DEL PROGETTO E DEI CAMPI:

 

Il progetto e i campi saranno strutturati secondo l'agire RS, prevedendo tre momenti specifici: Incontri di Formazione - Campo di Scoperta - Rilancio del Progetto.

 

INCONTRI DI FORMAZIONE

 

Gli incontri saranno interamente dedicati alla formazione per informarci riguardo il progetto, le motivazioni, la cultura e la storia Eritrea, ciò che faremo, le avvertenze sanitarie e le notizie logistiche. Per capire e capirsi, per conoscersi e far si che in Eritrea arrivi una comunità, che già condivida idee, pensieri, obbiettivi, ed entusiasmi; per prendere coscienza, che non sarà ne un campo di servizio, ne un campo di lavoro, per capire che l'Eritrea è un "luogo", ma non l'unico, in cui poter vivere un esperienza non mediata. Esperienza "non mediata" non significa "andare allo sbaraglio" ed è proprio per questo che il percorso sarà guidato. L'Eritrea sarà soprattutto luogo di incontro, di conoscenza e di condivisione. In Eritrea ciascuno diventa protagonista non più spettatore. Tutto e’diverso dopo l' Eritrea, noi per primi.

 

CAMPO DI SCOPERTA

 

Il Campo sarà cosi strutturato:
Le mattine: sono interamente dedicate al servizio di animazione con i bambini.
Massima attenzione deve essere posta affinché anche le singole attività diventino occasione di scoperta e di contatto con la realtà: (persone, strutture, territorio).
I pomeriggi: sono dedicati agli incontri con persone significative su differenti tematiche: situazione religiosa, situazione politico/economica/sociale, organizzazioni umanitarie internazionali etc.
Questi incontri permettono ai ragazzi e ai capi di avere un momento di razionalizzazione concreto del vissuto e dei mille stimoli quotidiani.
Alcuni pomeriggi invece saranno dedicati alla scoperta della città di Barentu e dei villaggi dell'immediata periferia, ponendo attenzione a cosa ci raccontano questi luoghi.
Le serate: non sono momenti di relax ma momenti di lavoro.
Sono utilizzate per la messa in comune del vissuto quotidiano, per momenti di spiritualità, e verifica del campo, per incontrare gente comune ed avere un ulteriore visione informale della popolazione, per assistere e partecipare a feste tradizionali, per la veglia rover. La vita di campo, dunque, diventa essa stessa un'attività e un momento di relazione con la città e di lettura della realtà.

 

 

RILANCIO DEL PROGETTO

 

Questo terzo momento nasce dall'esigenza di come poter intervenire una volta tornati a casa, dopo la forte esperienza vissuta in Eritrea.
Tutti i partecipanti sono chiamati a trasmettere e condividere con altri, attraverso svariate iniziative ciò che hanno vissuto e ciò che hanno riportato a casa, per far si che il loro breve soggiorno non resti solo un’esperienza intensa ma uno spunto e uno stimolo verso un obiettivo più ambizioso...
Lasciare il mondo un po' migliore di come lo abbian trovato (B.P.).

 

LOGISTICA:

 

Dove si svolgerà il Campo: Stato: Eritrea - Regione: Gash-Barka - Città: Barentu

A chi è proposto: a piccole comunità di clan/fuoco, a RS e/o capi singoli maggiorenni.

Numero partecipanti: Max 15 persone per turno

Periodo: i campi si svolgeranno in due diversi turni:

    turno dal 31 luglio al 14 agosto - 2007

    turno dal 21 agosto al 4 settembre - 2007

le partenze sono previste dalla prima mattinata del primo giorno di campo, al pranzo dell'ultimo, le date avranno come giorno di partenza e arrivo il martedì.

Le date dei turni potrebbero subire delle lievi modifiche a causa degli operativi della compagnie aerea.

Trasporti: aerei: con Eritrean Airlines / terrestri: con bus e fuori strada.

Soggiorno: In Eritrea il progetto sarà ospite dei locali e delle missioni dell'Eparchia di Barentu.

La quota campo: è fissata in: € 1.100,00 da versare a rate entro la fine di giugno.
(31 Marzo 2007: € 250,00 / 30 Aprile 2007: € 250,00 / 31 Maggio 2007: € 300,00 /30 Giugno 2007: € 300,00)
Ed è comprensiva di tutto, dalla partenza dall'Italia fino al rientro (viaggi / trasporti / pasti / pernottamenti / escursioni e materiale del progetto). Non comprende invece: le tasse aeroportuali Eritree (€ 20,00), il costo degli incontri formativi, del passaporto, del visto (€ 46,00), delle vaccinazioni e del viaggio da e per l'aeroporto di partenza.

La quota potrebbe subire un lieve rialzo dovuto all'eventuale aumento delle tariffe aeree.

In caso di rinuncia al viaggio, quanto versato non potrà essere restituito.

Iscrizioni: le iscrizioni dovranno pervenire tramite la scheda (in allegato) entro e non oltre il 04/02/07. Al termine dei posti disponibili massimi per turno, ed a chiusura delle iscrizioni verrà redatta una lista d'attesa secondo l'ordine di arrivo delle schede d'iscrizione.

 

NOTIZIE utili:

Documenti: Per entrare in Eritrea è necessario avere un valido passaporto con regolare visto rilasciato dall'Ambasciata eritrea di Roma. Il passaporto deve avere una validità di almeno sei mesi dal giorno della partenza. Per il visto occorrono: Passaporto, 2 foto formato tessera, modulo compilato e firmato.
Chi vuole, potrà richiedere singolarmente il visto, comunque la Pattuglia potrà, su richiesta, richiedere per voi il visto. In questo caso, bisognerà consegnare il passaporto e quanto richiesto per il visto entro la prima settimana di giugno 2007.

Salute: Per quanto riguarda eventuali rischi sanitari, noi consigliamo di effettuare le seguenti vaccinazioni: antitetanica; antitifica; antimalarica (Lariam); antiepatite A + B

Programma di massima del campo:

Martedì:

Viaggio;

Mercoledì:

In giro per Asmara - incontro - attività.

Giovedì:

Partenza per Barentu con sosta a Keren - attività.

Venerdì:

Animazione - incontro - attività.

Sabato:

Animazione - incontro - attività.

Domenica:

S. Messa - Animazione - incontro - attività.

Lunedì:

Animazione - incontro - attività.

Martedì:

Escursione con pernottamento.

Mercoledì:

Animazione e rientro a Barentu - attività.

Giovedì:

Incontro - Animazione - Attività.

Venerdì:

Animazione - Inviti nei tukul - Attività.

Sabato:

Preparazione festa per i bambini, cena italiana e Veglia Rover per l'Eparchia.

Domenica:

S. Messa - Saluti e partenza per Asmara con sosta a Agordat - attività.

Lunedì:

Mattinata libera in città - attività - in serata partenza per l'Italia.

Martedì:

Arrivo in Italia



Per contatti e informazioni: E-Mail: progettobaobab@email.it - caritas.messina@me.nettuno.it

REFERENTI:

Michele: tel. 090.47382 Cell. 3388245959 - Chiara: 3490806403 - Angelo: 3405365253

Antonio: 3498125072 - Mons. Caminiti Nino tel. 09071143 (Caritas Diocesana ME) - Peppe: 3475870725

 

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