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21 settembre 2007

Relazioni di Zona

RELAZIONE RESPONSABILI DI ZONA, ANNO SCOUT 2006/07

Non possiamo iniziare questa relazione, se non da ciò che consideriamo il punto di partenza e cioè l'assemblea del 26 novembre 06 in cui siamo stati eletti. Sicuramente questa è stata una "brutta pagina" della storia della nostra zona che, comunque, speriamo possa essere stata utile a far riflettere ciascuno di noi sulla necessità di ripartire con lo spirito giusto che contraddistingue la nostra associazione nelle scelte del Patto Associativo. Tutto il nostro impegno, infatti è stato volto a questo, avendo oltretutto già un "Progetto di Zona" dal quale poter ripartire e lavorare.
Il problema che si è posto all'attenzione del nostro primo consiglio di zona è stato quello di trovare ed elaborare un programma che fosse rispondente alle esigenze espresse dai capi della nostra zona cercando, nel rispetto dell'integrità del progetto stesso che appariva "faraonico", di trovare soluzioni possibili e soprattutto realizzabili.
Il nuovo comitato, ha avuto grosse difficoltà ad individuare gli incaricati soprattutto per quanto riguarda la branca E/G, per la quale è stato un anno di "transizione", nel quale abbiamo avuto la disponibilità di A.Mazzù a cui siamo molto grati per il servizio svolto.
L'esigenza di trovare degli incaricati ha portato alla luce una situazione zonale nella quale molti gruppi hanno censito le unità utilizzando la possibilità della deroga ex art.10 e, in alcuni casi, designando le direzioni di unità a capi sprovvisti di Fo.Ca.
Riteniamo che, una zona che voglia garantire un servizio educativo qualitativamente valido, debba essere costituita da gruppi in cui le Co.Ca. prendano coscienza che non è più possibile "sopravvivere" con capi la cui formazione non è neanche iniziata, o ferma da anni! Per tale motivo abbiamo più volte, in occasione dei CdZ fatto presente questa situazione, ricordando che utilizzare la possibilità della "deroga" non significa ricevere una autorizzazione permanente; per tale motivo le Co.Ca.,oltre che partecipare alla vita di zona, dovrebbero mostrare la volontà di percorrere un cammino adeguato verso la formazione richiesta dalla nostra associazione.
Rispettando le indicazioni date nel progetto di zona, abbiamo voluto utilizzare l'occasione che la Regione ci offriva con la "Formazione domiciliare" per i capi gruppo, che ha lo scopo di responsabilizzare a questo ruolo divenuto, per i recenti cambiamenti del nostro regolamento, motore dell'azione associativa a livello zonale. Degli incontri a tema programmati per capi, è stato possibile realizzarne soltanto uno. Incontro,che comunque, ha registrato una larga e soddisfacente partecipazione. Non essere riusciti, per i numerosi impegni nel mese di aprile e maggio a trovare una data possibile, almeno per un altro incontro, ci deve fare riflettere, che, forse, in fase di programmazione, bisogna tener conto che non è possibile, a volte poter fare tutto ciò che ci prefiggiamo, soprattutto in certi periodi dell'anno!

Il sito di zona e "Stretto Scout", gestiti con competenza, professionalità e puntualità giornalistica, si sono rivelati utili strumenti di divulgazione e di stimolo alla partecipazione associativa: in pochi mesi il sito web ha raggiunto più di 20.000 accessi, indice questo che ciò è gradito e risulta essere mezzo utile e prezioso di informazione e comunicazione per tutti i capi. Tutto questo è possibile grazie alla competenza informatica e l'impegno del nostro Web Master Fabio Cordaro, coadiuvato dalla puntuale collaborazione di Marco Grassi. Con la nomina del nuovo addetto stampa abbiamo potuto, anche se solo scaricabile dal sito web, riavere "Stretto Scout" con una eccellente veste grafica ed a costo zero. Sicuramente sarebbe auspicabile una maggiore collaborazione da parte di tutti, così che lo stesso possa divenire, nel tempo, un utile strumento di confronto associativo fra i capi, oltre che efficace mezzo di informazione.

Nel primo Consiglio di Zona, che è stato vissuto in spirito diverso dal passato, abbiamo voluto introdurre "un regolamento", non perché questo fosse un nuovo ostacolo burocratico, ma al contrario, perché questo potesse meglio agevolare i compiti del consiglio stesso.

Sin dai primi giorni subito dopo la nostra elezione, ci siamo attivati perché potessimo riavere, dopo anni un Assistente: abbiamo quindi cercato di individuare la persona più idonea a ricoprire questo importante ed impegnativo ruolo e l'arrivo del nuovo vescovo, ci ha molto agevolati in tal senso: riallacciare rapporti con la curia e soprattutto con il nuovo Pastore, è stata un'altra delle nostre priorità. A pochi giorni dal suo insediamento, si è reso possibile un incontro tra Sua Eccellenza Mons. La Piana e tutto il comitato, che ha portato ad un franco e cordiale colloquio e nel giro di un paio di mesi alla nomina di Padre Marco D'Arrigo, quale nostro assistente di zona, che peraltro, si era già reso disponibile in passato, presenziando in diverse occasioni ad eventi zonali.
Dare maggiore credibilità e visibilità alla zona è stato uno dei motivi che ci hanno portato a cercare là dove è stato possibile, di essere presenti per intessere contatti utili con le istituzioni. A tale proposito abbiamo richiesto ed ottenuto colloqui e momenti utili di confronto sia con l'amministrazione della "Provincia regionale" di Messina e precisamente con l'Assessore alle Politiche Sociali, che con il sindaco della città di Messina il quale si è dimostrato molto sensibile alle problematiche della nostra associazione rendendosi disponibile ad accogliere le nostre istanze. L'incontro avuto con il sindaco e la delegazione dei ventuno messinesi del contingente Agesci partecipante al Jamboree2007, pubblicato, tra le altre cose, sul sito nazionale FIS del Jamboree, oltre ad essere stato positivo nei contenuti ed in prospettiva, è sicuramente un riconoscimento dato alla nostra azione educativa da parte di una importante istituzione. A proposito del Jamboree del centenario, desideriamo evidenziare la numerosa partecipazione di ragazzi e capi della nostra zona, alcuni dei quali sono stati chiamati a ricoprire incarichi di capi unità (Nino Mazzaglia e Sara Damino) e di responsabile del contingente IST capi della sicilia (Nunzio Turiaco).

Un altro fronte su cui abbiamo lavorato in questi mesi, è stata la ricerca di una sede di zona.
Solo provvisoriamente abbiamo ritenuto utile, con la speranza di riuscire ad ottenere qualcosa di meglio, soprattutto dal punto di vista della fruibilità e funzionalità, accettare i locali che ci sono stati messi a disposizione nella Parrocchia di Camaro e che tutt'ora sono utilizzati dal settore EPC di zona.
Come comitato abbiamo anche fatto esplicita richiesta di una sede nel colloquio avuto con il vescovo. Uguale richiesta è stata fatta anche al sindaco di Messina tramite un colloquio e successiva istanza presentata alla sua segreteria comunale.
Per quanto riguarda la vita della zona non è nostra intenzione aprire polemiche, ma invitiamo tutti a riflettere su ciò che significa, per ciascuno di noi, partecipazione e appartenenza associativa.
Da ciò che abbiamo potuto constatare personalmente e soprattutto da ciò che anche gli incaricati alla branche ed ai settori ci hanno potuto riferire, nella nostra zona, esistono dei capi e dei gruppi che sono costantemente presenti e attivamente disponibili, mentre altri, al contrario, che saltuariamente, o peggio ancora per niente, hanno partecipato alla vita delle branche e della zona: le branche non devono avere soltanto lo scopo di organizzare attività per i ragazzi, ma devono essere luogo di incontro e confronto per la crescita formativa di tutti i capi.
Ci dispiace molto per la scarsa partecipazione delle Co.Ca alla S.Messa di Pentecoste celebrata da P.Gino a S.Camillo e vissuta con la branca R/S; è pur vero che non sempre il calendario di zona ha favorito la partecipazione a tutti gli eventi, ma è anche vero che abbiamo sempre cercato di comunicarli con largo anticipo. E' chiaro, comunque che a volte possano sorgere imprevisti per manifestazioni improvvise o eventi non programmati; in tal caso è lasciato al "buon senso" ed alla disponibilità dei singoli gruppi parteciparvi o meno.
Per quanto riguarda le branche ed i settori, vi rimandiamo alle relazioni elaborate dagli incaricati, che in questa occasione desideriamo ringraziare di cuore, per l'impegno ed il lavoro svolto, a nostro avviso in modo competente e puntuale.

Desiderando in ultimo fare un bilancio su tutto il lavoro svolto in questi mesi, riteniamo di avere fatto "del nostro meglio" nella speranza di essere riusciti soprattutto a ristabilire un clima di serenità e di fiducia: in tal senso l'assemblea di marzo ci fa ben sperare dal momento che ci sembra sia stata vissuta con lo "spirito" giusto.
Il nostro desiderio sarebbe quello di stare più vicini alle Co.Ca., soprattutto in quelle dove esistono delle difficoltà: a tale proposito l'ultimo CdZ ha solo parzialmente fatto emergere quelle che sono le problematiche dei gruppi della nostra zona; infatti, spesso si tende a "dipingere" un quadro positivo della realtà che viviamo, senza considerare invece che la "dimensione di zona" dovrebbe essere recepita come appartenza ad una stessa famiglia e non come qualcosa di estraneo, per cui a volte non riusciamo a guardare al di là dell'uscio delle nostre sedi e dei nostri gruppi.
Al di là di questa nostra considerazione ci sembra doveroso volere ricordare, comunque le bellissime iniziative di alcuni gruppi in questo anno: Il presepe vivente, l'incontro dibattito su Villa Miloro al comune di Messina e su legalità e mafia alla Provincia, la due giorni organizzata sul Progetto Baobab, la fantastica animazione e sfilata in costume antico a Giostra, il concerto in piazza contro l'omertà a Milazzo. Tutto ciò per evidenziare quanto bene sappiamo fare quando ci impegniamo e quale incidenza sappiamo avere nell'ambito del territorio. Ciò deve essere da stimolo per tutti, perché non restino dei fatti episodici.

Nell'anno del centenario, nel quale abbiamo avuto sicuramente maggiore visibilità e risonanza mediatica a livello nazionale come movimento scout, e nel nostro piccolo a livello locale come zona dello stretto, saremo pronti ad affrontare ed a rispondere alle nuove sfide che ci riserva il prossimo futuro?

Al termine di questa relazione sentiamo il dovere di ringraziare tutti coloro i quali si sono impegnati in prima persona a testimoniare, attraverso la scelta di servizio in particolare come educatori, che dentro ciascuno di noi c'è un "tesoro" di inestimabile valore che può essere donato nella condivisione, nella gioia e nella continua scoperta di quei valori che ci hanno formato come uomini e donne e che, attraverso il nostro esempio, riescono ancora a "lasciare una traccia" che altri potranno seguire.

  Michela Trevisan e Nunzio Turiaco

Scarica Documento Relazioni Zona 06-07/Relazione Responsabili Zona.pdf
Scarica Documento Relazioni Zona 06-07/Relazione Branca LC 06-07.pdf
Scarica Documento Relazioni Zona 06-07/Relazione Branca E 06-07.pdf
Scarica Documento Relazioni Zona 06-07/Relazione Branca RyS 06-07.pdf
Scarica Documento Relazioni Zona 06-07/Il tirocinio in zona.pdf
Scarica Documento Relazioni Zona 06-07/Verifica Epc 06-07.pdf
Scarica Documento Relazioni Zona 06-07/Relazione Progetto Baobab 06-07.pdf
   


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