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15 Marzo 2007

Inaugurato il primo tratto della Via Francigena in Sicilia

 Inaugurato il primo tratto della Via Francigena in Sicilia

Domenica 11 marzo, dopo la S. Messa a Montalto e il rituale della vestizione dei pellegrini con la consegna delle bisacce e dei bordoni, gli Adulti Scout della ComunitÓ MASCI Messina "Il Faro" si sono messi in cammino alla volta della Chiesa S. Maria della Scala (Badiazza) per inaugurare il primo tratto della VIA FRANCIGENA, sul sentiero Badiazza-Colle San Rizzo. E' stata posta la prima insegna, realizzata dai tecnici dell'Azienda Foreste Demaniali di Messina (vedi foto). All'iniziativa ha aderito il Noviziato del Gruppo AGESCI Messina 8 che ha condiviso questo percorso, ultima tappa di quel fascio di antiche vie denominato "itineraria peregrino rum", scoperto dallo storico siciliano Giuseppe Arlotta del Centro Italiano di Studi Compostellani di Perugia, che da tutta la Sicilia conduceva alla cittÓ dello Stretto, mŔta dei pellegrini che dovevano proseguire alla volta di Gerusalemme, Roma e Santiago di Compostela. Il punto d'imbarco doveva essere nei pressi di Largo San Giacomo, dove sorgeva la Chiesa di S. Giacomo, i cui resti sono venuti casualmente alla luce nell'estate del 2000, durante i lavori di un cantiere comunale per il restauro della cripta del Duomo.
A Messina i pellegrini potevano trovare accoglienza nei vari hospitali: quello di San Giovanni Battista, il pi¨ antico (risalente al 1070 circa), dell'Ordine dei Cavalieri dell'Ospedale di S. Giovanni di Gerusalemme, noti come Ospitalieri e successivamente come Cavalieri di Malta; quello dei Teutonici, attiguo alla Chiesa Santa Maria dell'Alemanna e quello di S. Marco Evangelista, appartenente all'Ordine dei Templari, entrambi risalenti al XIII secolo.
Scopo della manifestazione Ŕ quello di riscoprire e valorizzare il percorso della Via Francigena da Messina all'hospitale "lo Muto", raso al suolo nel 1985, malgrado la segnalazione fatta dalla Soprintendenza, che sorgeva nella frazione Giammoro del comune di Pace del Mela, nei pressi dell'odierno torrente Muto, come da proposta presentata dalla stessa comunitÓ MASCI alla Consulta comunale per l'Ambiente nello scorso novembre.
In seguito si presenterÓ ai Consigli regionali MASCI e AGESCI la proposta per completare l'itinerario in Sicilia.

  Carmelo Casano
Magister ComunitÓ Messina "Il Faro"


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