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11 Gennaio 2007

Verbale Consiglio di Zona del 16 dicembre 2006

Il Consiglio di Zona ha inizio alle ore 16,30 presso la casa dei Padri Oblati a Gesso (ME). Padre Francesco parla avvalendosi di un video della figura di Maria.
Nunzio fa una premessa esponendo il pensiero del Comitato che non crede opportuno aprire una discussione a commento di quanto successo nell'ultima Assemblea di Zona. Marisa del Me4 crede invece utile un chiarimento in proposito. Si discute tutti insieme sul fatto o meno di trattare il tema "verifica assemblea" e alla fine si opta per inserire eventuali riflessioni tra le varie. Vengono comunicati dai responsabili gli incarichi affidati in Zona. Alla branca R/S Franco Sorrenti e Chiara Fiorito; alla branca L/C Alberto Mannello; alla branca E/G Andrea Mazzù; all'EPC Davide Comunale; al Tirocinio Cettina Zanghì e Giovanni Spignolo; alla stampa Nunzio De Luca; come WEB Master Fabio Cordaro e Marco Grassi; tesoriere Natale Di Bartolo. Per quanto concerne gli incarichi a progetto Marco Grassi e Michele Salvo si dedicheranno al Territorio e si prenderanno carico del Terzo Settore, AGESCI in rete e PNS; Peppe Barrile al Metodo e Stile, mentre all'area fede per il momento, in attesa della nomina da parte del nuovo Vescovo dell'assistente di Zona, gli stessi Responsabili Michela e Nunzio. I responsabili esprimono il loro rammarico per la notevole difficoltà che hanno incontrato nella nomina degli incaricati. Parlando del nuovo Vescovo viene comunicato che in data 13 gennaio 2007 alle ore 16 ci sarà l'accoglienza del nuovo Vescovo a piazza municipio e si raccomanda a tutti i gruppi la massima presenza (si discute sull'utilità di portare anche gli L/C).
Lucia Guarino prende la parola rammaricandosi di non essere stata contattata per un eventuale incarico in branca posto che a dire di tutto lo scorso hanno era stato fatto un buon lavoro.
Giovanni Spignolo chiede di affiancare qualcuno a Davide Comunale nella gestione dell'EPC.
Franco De Luca propone il nome di Pino Gentile ma da più parti, in special modo da Davide Comunale si considera inopportuna la disponibilità manifestata da Pino Gentile.
Cettina Zanghì rilancia la riflessione di Lucia sulla sua mancata rinomina ma Nunzio spiega che si è cercato di coinvolgere di più giovani capi e Antonio Campagna precisa che comunque l'incarico è un "fatto di fiducia" del comitato.
Si passa quindi a parlare della bozza di regolamento del consiglio di zona proposto da Peppe Barrile ed Antonio Campagna. Si discute sulla bozza ed in particolare Lucia ritiene una forzatura avere un regolamento.
Michele Salvo propone di istituzionalizzare un incontro con il comitato se una comunità capi manca per due volte al consiglio di zona.
Nino Corriera ricorda l'opportunità di comportarsi da scout al di la di ogni regolamento.
Si discute sul diritto di delega ed alla fine si vota: su un totale di 24 votanti sono favorevoli al diritto di delega 14 capi, contrari 9 e astenuti 1. Si discute e si vota l'articolo 9 della bozza. Sul totale di 24 votanti 20 sono favorevoli all'articolo così come enunciato nella bozza, 1 è contrario e 3 sono astenuti. Alla fine si approva all'unanimità tutto il regolamento con le modifiche apportate (allegato).
Si passa a discutere il programma di Zona che scaturisce dal progetto approvato alla precedente assemblea. Si discute sulle priorità da trattare subito e su eventuali temi che si possono spostare all'anno prossimo. Peppe Barrile pensa di dare comunque uno spazio ad ogni tema mentre Lucia chiede di stabilire chiare priorità. Si ribadisce l'importanza di una sinergia con la regione per meglio ottimizzare gli sforzi ed evitare di proporre doppioni di attività proposte già in regione. I temi del "diverso" e della "formazione del capo gruppo" ad esempio si possono trattare con le proposte della regione. Antonio Campagna propone di inserire in calendario il tema del tirocinio e del "tutoraggio". Pasquale Pianese propone di trattare il tema: "impariamo a fare un progetto". Viene ricordato il campo regionale di alta sq.- come momento da sfruttare x una forte attività con i ragazzi. Nunzio ricorda a tutti il tema del "Centenario" che Franco propone di trattare nella settimana internazionale dello scoutismo.
A questo punto il Comitato presenta una bozza di programma già elaborato e su questo si inizia a lavorare. Si propone che Sara Damino (responsabile regionale alla branca e/g) prepari un incontro per capi sul tema della nuova PP in branca EG. Altri capi propongono di allargare il tema alla PP unitaria che comprenda tutte e tre le branche.
Andrea Mazzù chiede che venga data più libertà alle branche sulla gestione delle attività ma Peppe Barrile ricorda che con il nuovo statuto è il Consiglio di Zona a "gestire" ogni attività. Lo stesso Peppe propone di istituire una pattuglia che tratti il tema dell'integrazione tra scoutismo e nuove tecnologie ma Lucia afferma che tale pattuglia sarebbe uno spreco di energie. Si decide di passare questo punto all'anno prossimo.
Michele Salvo propone incontri di formazione da tenere in date precisi per capi su temi di grande importanza. Lo stesso ribadisce che tali temi devono uscire dalle esigenze delle comunità capi. Lucia Guarino chiede che in questi incontri si parli del Patto Associativo; Cettina propone invece la Legge. Si approva di trattare ambedue i temi.
Si approva l'istituzione di un momento di formazione, da vivere all'Assemblea di Zona, sulle strutture associative. L'aspetto "capo gruppo formatore" si decide che venga trattato con la regione. Sul tema accoglienza e diversità si ricorda al consiglio che ci sarà uno specifico momento regionale il 12 e 13 marzo 2007.
Si ribadisce l'importanza di vivere momenti di catechesi agganciati all'anno liturgico durante le riunioni di branca. Michela propone un momento comunitario per tutte e tre le branche durante le periodiche riunioni. Si approva lo svolgimento di un programma unificato sulla pastorale della chiesa per tutte e tre le branche.
Alle ore 20 circa la riunione viene sospesa per poter vivere in cappella la Santa Messa, officia Padre Francesco.
Alle ore 21.02 si riprende il Consiglio di Zona.
Si continua a discutere sull'approvazione del Programma di Zona di quest'anno. In particolare si stanno sviluppando i punti relativi all'"area territorio". Sono le ore 21.05 e l'assemblea è parzialmente svuotata, ci sono 23 presenti che rappresentano 9 gruppi della zona. Nunzio Turiaco: (propone di rinviare la pattuglia "punto 1 territorio") Siamo in grado di formare una pattuglia? Davide Comunale: non la si può fare in questi 6 mesi. L'idea di Michele era una proposta. Lucia Guarrino: Non ho ben capito cosa dovrebbe fare la pattuglia. Bisogna pensare con molta attenzione. Se riuscissimo, senza grandi pretese, a fare una sorta di "Carta dei Servizi" per la branca R/S. Una mappatura dei servizi e prendere contatto con altre realtà nel territorio. Sfruttiamo quello che c'è già. Peppe Barrile: propone di inserire la proposta di Lucia nel punto 2 dell'area territorio. Nicola Costantino: la Carta dei Servizi non serve. Non è una risposta ai bisogni della branca R/S. Michele Salvo: voglio chiarire una cosa. Sarebbe stato bello che la nostra zona potesse creare un servizio extra-associativo gestito dalla zona stessa (capi). Soprattutto i capi che per impegni vari non possono fare servizio in attività. Iniziare a lavorare su un'idea, oggi non domani. Cioè l'idea di un gruppo di capi che crea un centro di animazione per i bambini bisognosi. Poi anche i rover potrebbero un domani sfruttare questo centro. Si procede a votazione sulla questione dell'organizzazione della "pattuglia di studio sulla possibilità di divenire soggetti protagonisti e promotori di iniziative sul territorio". La votazione da esito positivo, quindi si è d'accordo sulla nascita della pattuglia. La pattuglia si occuperà anche delle tematiche legate al punto 2 del Progetto di Zona relativo all'area territorio. Territorio, punto 3: si decide di potenziare il sito esistente con la presenza dell' incaricato alla comunicazione. Territorio, punto 4. Proposta del Comitato: inserimento della zona negli organi di coordinamento diocesani. Lucia Guarrino: si potrebbe prevedere la partecipazione della zona ai forum promossi da comune e regione. Davide Comunale: propone di organizzare una esercitazione di E.P.C. La sua idea viene accolta, ma procrastinata al 2008, anno del centenario del terremoto di Messina. Inizia una breve discussione sul "CAPITOLO R/S DI ZONA". Barrile: la branca R/S ha lanciato il capitolo di zona. Dobbiamo dare seguito a questa proposta? Nicola Costantino: i ragazzi hanno scelto il tema. Si inizia a discutere sulle attività da organizzare per il CENTENARIO DELLO SCOUTISMO. Proposta: individuare una mini pattuglia che prospetti un programma per il centenario. Nicola Costantino: il mio gruppo si sta interessando ad intestare una via o una piazza a B.P. Antonio Campagna: propone di inserire l'attività per il centenario nella settimana dello scoutismo. Davide Comunale: l'incaricato al centenario coordini anche i ragazzi che partono per il Jamboree. Infine si decide di nominare un incaricato per l'organizzazione degli eventi in occasione del centenario. Presentazione del BILANCIO PREVENTIVO da parte dell'incaricato Natale Di Bartolo. Natale Di Bartolo: propone di creare un fondo per una futura sede di Zona. Peppe Barrile: propone di chiedere a enti esterni o società di fare da sponsor per il Jamboree. La sua proposta è accolta. Natale di Bartolo presenta la nuova griglia che tutti i gruppi della zona dovranno utilizzare per i bilanci annuali. Rosetta: Come si muovono i gruppi in merito alle quote dei censimenti? Sarebbe bene avere una linea di condotta comune. Antonio Campagna: Quando è prevista la prossima assemblea di zona? Perché prima di fare il bilancio preventivo si dovrebbe fare il preconsuntivo. Peppe Barrile: il Consiglio di Zona autorizza il Comitato a non fare il preconsuntivo. Inizia una lunga discussione inserita all'odg nella sezione "VARIE ED EVENTUALI". Ci si confronta in merito ai fatti accaduti all'ultima assemblea di zona di Milazzo. Marisa: Testimonianza scadente. Insulti e appellativi fuori luogo. Nessuno poteva appellare Franco Sorrenti al titolo di massone. E' passato il messaggio lampante del fatto che si sono state elezioni studiate a tavolino. Abbiamo scavato qualche piccolo solco. Dobbiamo ricominciare con i fatti e non con le parole. Altra cosa disgustosa è il ritiro di Rosanna del suo gruppo. Mi auguro di non avere offeso nessuno. Bisogna leggere quello che si è fatto. Abbiamo dato cattivo esempio ai giovani presenti. Nunzio Turiaco: quello che è successo è stato scandaloso da tutte le parti. Tutti dovremmo essere più leali. Ricordo un precedente Consiglio di Zona in cui nessun candidato uscì. Io e Franco ci siamo parlati con franchezza. Tra me e lui non c'è nessun contrasto. Franco Sorrenti: mi ha ferito l'aver notato, che non essendo da tempo in consiglio, esistono ancora vecchi preconcetti verso determinate persone a me vicine. Non credo inoltre che il comitato abbia fallito perché qualcun altro gli ha impedito di lavorare. E' necessario confrontarsi. Michele Salvo: dobbiamo capire il tipo di elezioni che si fanno. Bisogna insegnare ai nostri ragazzi cosa vuol dire fare il capo gruppo. Non mi preoccupo della singola persona. Mi preoccupo del fatto che non c'erano capi, non c'erano ragazzi a candidarsi. Perché i ragazzi non si candidano? Noi capi gruppo ci dobbiamo interrogare. Di cosa si parla nelle Co.Ca.? Dobbiamo rifondare il Consiglio e la Zona. Rosetta: Non ho dato peso a quei commenti. Ci sono luoghi dove si deve parlare. Ho avuto invece l'impressione che li non si voleva parlare. Molti gruppi erano assenti, ne i gruppi che erano presenti lo hanno fatto (si riferisce al precedente consiglio di zona in cui furono chieste le candidature).
Nino Corriera: Non è vero! Avevo pensato di ricandidarmi. Poi il mio gruppo ha candidato Marco. Rosetta: In assemblea abbiamo sbagliato tutti, raccoglieremo i cocci. Si parla a vanvera, anche fuori. Lancio una proposta: il marcio sta in tutti. Bisogna essere trasparenti, invece le cose erano fatte a tavolino. Mi fu fatta la proposta per candidarmi come incaricata nella Branca E/G. Ma la mia formazione è R/S e sono in E/G solo da due anni. Michela: La parola propaganda non mi è mai passata in mente. Mi sono sempre discostata da tutto quello che aleggiava. Ho anche detto a Franco che mi sarebbe piaciuto lavorare con lui. Nicola Costantino: Io sono stato nominato. Chiedo scusa per quello che ha detto Chillè. Alla finenti fatti non c'è una zona spaccata. Pasquale Pianese: Noi a Milazzo, le elezioni le viviamo sportivamente anche per svelenire il clima. E' il frutto di una cattiva gestione che durava da tanti anni. Dico a Franco: io non venni eletto due anni fa perché i capi della mia Co.Ca. erano ad una festa. Per coinvolgere i capi giovani bisogna mettere da parte i fatti del 1990. Lucia Guarrino: Tanta amarezza per come si è comportata tutta l'assemblea nei miei confronti. Difficoltà dei capi perché si va avanti per pregiudizi, così non si può entrare pienamente in relazione. Io sono fuori da tutto. La zona è troppo superficiale ed i capi non sanno pensare. Sandro Ballistro: Da cinque anni l'accoglienza non è mai stata buona. Nessuno ci ha mai coinvolto. Se nella zona da Messina a Santa Teresa non si aperto nessun nuovo gruppo un motivo ci sarà. Nei primi due Consigli di Zona c'era un buon clima, abbiamo deciso nell'ultimo consiglio di stare zitti, senza fare liti. Le liti sono nate dai componenti del Consiglio stesso. Io non parlo mai, perché le cose stavano andando bene.
Non viene mai nessuno a trovarci a Santa Teresa, mentre invece noi andiamo sempre a Messina. Bisogna andare altrove. Anche in altri posti ci sono problemi, ma come si fa a promuovere altri gruppi in posti lontani? Rosetta: E' necessario recuperare le persone ferite e bloccare quelle che parlano molto. Peppe Barrile: Tre cose. Non sapevo di candidarmi, il mio era un NI. Era stata prospettata un'idea con alcune persone. Tuttavia io stesso ero restio. Anche Nunzio mi aveva detto che avrebbe avuto il piacere di avermi in comitato e gli ho risposto che era tutto da vedere. Dopo le elezioni ho scandalizzato tutti perché in quel momento non mi sentivo sereno ed altrettanto serenamente sono tornato sui miei passi. Nunzio Turiaco: Dobbiamo voltare pagina. Dobbiamo trasmettere alle nostre Co.Ca. che c'è la volontà di tutti di andare avanti.
Fine del Consiglio di Zona.


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