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7-12 Novembre 2006

Incontro del Mediterraneo: Mozione finale

Acireale-Sicilia - 7/12 Novembre 2006

Gli adulti scout provenienti da Algeria, Arabia Saudita, Austria, Belgio, Cipro, Francia, Germania, Ghana, Grecia, Israele, Italia, Libia, Liechtenstein, Marocco, Nigeria, Portogallo, Regno Unito, Svizzera, Tunisia, Uganda, riuniti ad Acireale-Sicilia per il loro 12° Incontro Internazionale sul tema:

"MEDITERRANEO, CULLA DELLA PACE E DELL'INCONTRO TRA I POPOLI -
RUOLO DELLO SCAUTISMO E DEL GUIDISMO GIOVANILE ED ADULTO"

si rivolgono a tutte le popolazioni

dei Paesi mediterranei, ma anche a tutte le donne ed uomini di buona volontà, proponendo loro le riflessioni emerse in occasione di questo incontro:

  1. Affermiamo l'urgenza che, nella vita di ogni giorno e pensando alle generazioni future, ogni donna ed ogni uomo divenga operatore di pace. Per questo abbiamo cercato di chiarire che cosa è secondo noi la pace:

    • Pace - ha detto la moglie di un pilota d'aereo - è la possibilità di viaggiare senza avere paura.
    • Pace è tenerezza per l'uomo, dal suo nascere al giorno della morte.
    • Pace è accogliere gli altri come amici.
    • Pace è libertà di pensare, di comunicare, di esprimersi.
    • Pace è rinuncia all'egoismo, delle persone e delle nazioni; talvolta è rinuncia ad esercitare qualche diritto, per favorire la libertà altrui.

    Sappiamo che per costruire la pace occorre anzitutto conoscersi: per questo vorremmo che in ogni paese del mondo, ma in particolare nella regione mediterranea, vengano attuate occasioni di incontro interculturale, in cui avere modo di incontrare e conoscere le donne e gli uomini di altri paesi, le loro culture e il loro credo religioso. Noi chiediamo che il movimento scout possa fare molto in questa direzione. Sappiamo anche che la pace non è mai un punto di arrivo, ma che essa va costruita giorno per giorno; per questo crediamo che in ogni paese si debba apprendere un linguaggio della pace, da diffondere soprattutto fra i giovani.
    Infine, un modo privilegiato del movimento scout per costruire la pace è quello di lavorare concretamente a progetti di cooperazione, sia tra le due sponde del Mediterraneo, sia anche in direzione dei paesi ancora più poveri dell'Africa sub-sahariana.

  2. In occasione del nostro incontro di Acireale, a cui erano presenti adulti scout della costa sud e della costa nord del mediterraneo, ci siamo confrontati sui nostri punti di vista, abbiamo cantato e danzato insieme, abbiamo camminato insieme sulle strade della Sicilia. E abbiamo scoperto che chi canta e danza insieme, chi cammina insieme, non desidera fare la guerra ma scopre dentro di sé un desiderio di fraternità, di comprensione, di rispetto: questo è quanto abbiamo sperimentato durante cinque giorni di lavoro comune, lavoro non sempre facile, con diverse difficoltà da superare: la lingua, la poca capacità di ascolto, qualche pregiudizio che ci eravamo portati da casa; ma alla fine siamo riusciti a superare queste difficoltà stabilendo fra noi una reale comprensione interculturale e un vero accordo.

  3. Ci è sembrato urgente, al fine della costruzione e del mantenimento della pace, che nei paesi delle due sponde mediterranee vengano prese iniziative per combattere la fame, creando occasioni di lavoro che rallentino il fenomeno migratorio; promuovendo iniziative per la conservazione e la distribuzione dell'acqua, soprattutto nei paesi soggetti a fenomeni ricorrenti di siccità. Questi obbiettivi possono secondo noi essere raggiunti anche con l'adozione dei cosiddetti "mezzi poveri", utilizzando ciò che la natura e il territorio forniscono; e adottando modi di vita di essenzialità, come viene suggerito dal nono articolo della Legge Scout.

  4. Riteniamo che le associazioni di scout giovanili e adulte possano e debbano fare molto per ciò che riguarda la valorizzazione del territorio, l'utilizzo dei mezzi poveri, l'assunzione di responsabilità, la solidarietà e la capacità di lavorare insieme. Lo scoutismo è una grande fraternità internazionale, presente in 210 paesi e territori del mondo che contribuisce alla formazione umana e professionale dei giovani, ed alla educazione permanente degli adulti. E' attraverso lo scoutismo che molti giovani e adulti, dei cinque continenti del mondo e in particolare dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo, diventano membri attivi e responsabili delle loro società e costruttori di pace per il mondo intero.


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