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19 Novembre 2006

Manifesto degli Stati Generali dell'Antimafia per un'Italia Liberata dalle mafie

 Manifesto degli Stati Generali dell

Noi sottoscritti Cittadini e Cittadine, uomini e donne di ogni etÓ, ci impegniamo insieme:
- ad affermare nella nostra vita quotidiana i valori della pace, della solidarietÓ, della legalitÓ democratica e della convivenza civile, contro ogni forma di violenza, d'illegalitÓ, di violazione della dignitÓ umana;
- a promuovere e partecipare a tutte le iniziative, i progetti, le attivitÓ necessarie per liberare l'Italia dalle mafie;
- a far vivere la memoria delle vittime di mafia come testimonianza di un'Italia giusta, consapevole, coraggiosa e responsabile.
Chiediamo al Parlamento e al Governo di assumere, concretamente, la lotta alle mafie come un'autentica prioritÓ nazionale, avviando cosý una stagione di forte discontinuitÓ per superare i ritardi del passato, costruire nel nostro paese un presente vivibile e disegnare un futuro di speranza.
AffinchŔ sia difesa con efficacia la nostra Democrazia e sia garantito il rispetto dei diritti sanciti dalla Costituzione
PROPONIAMO DI:
Dare risposta alla domanda di giustizia che viene dai familiari delle vittime, sostenendone le legittime istanze e potenziando le risorse e i mezzi a disposizione della Magistratura per individuare ogni responsabilitÓ per i delitti e le stragi di mafia;
Garantire il pieno ed effettivo sostegno dello stato ai testimoni di giustizia, affinchŔ la scelta di contribuire all'affermazione della veritÓ non sia penalizzante per la loro vita e le loro famiglie;
Definire e approvare in tempi rapidi una testo unico della legislazione antimafia, capace di superare le attuali disfunzioni e garantire una pi¨ efficace azione di contrasto da parte delle Forze dell'Ordine e della Magistratura;
Istituire un'agenzia nazionale per la gestione dei beni sottratti alle mafie, in modo da assicurare rapiditÓ e trasparenza nell'assegnazione delle ricchezze restituite alla collettivitÓ;
Sostenere le cooperative e le associazioni impegnate nel riutilizzo sociale dei beni confiscati affinchŔ le loro esperienze, a partire dal Mezzogiorno d'Italia, diventino il motore di una nuova economia della solidarietÓ;
Colpire i legami tra mafia e politica attraverso la revisione del reato di voto di scambio e della normativa sui comuni sciolti per mafia, l'estensione ai reati di corruzione della legge sul riutilizzo sociale dei beni confiscati;
Rilanciare una stagione di contrasto al racket e all'usura attraverso l'istituzione di un'Authority indipendente, che tuteli le vittime garantendo certezza e tempi rapidi nell'erogazione del sostegno economico;
Introdurre nel Codice Penale i delitti contro l'ambiente, al fine di prevenire e contrastare l'ecomafia e la criminalita' ambientale, che rappresentano una minaccia alla sicurezza del nostro paese;
Assumere la battaglia contro l'abusivismo edilizio come un impegno, concreto e quotidiano, per il ripristino della legalitÓ, eliminando il ricorso ai condoni edilizi e sostenendo le attivitÓ di demolizione e riqualificazione delle aree liberate dal cemento illegale;
Riformare la normativa in materia di appalti, sub-appalti ed opere pubbliche, abolendo la legge obiettivo e rafforzando le attivitÓ di controllo, dall'aggiudicazione dei lavori ai cantieri;
Riconoscere alle persone oggetto della tratta di esseri umani la condizione di vittime, rafforzare la rete di sostegno sociale e istituzionale agli uomini e alle donne che denunciano i loro sfruttatori;
Combattere il lavoro nero e il caporalato, che vedono spesso la riduzione in schiavit¨ di un numero crescente di immigrati, attraverso l'affermazione dei loro diritti di cittadinanza;
Promuovere una nuova legge antidroga che abbia come centralitÓ la tutela della salute delle persone e la riduzione della domanda, adeguando l'analisi e le misure di contrasto alla diffusione, sempre pi¨ crescente, delle droghe sintetiche;
Riscrivere la legge anti-doping, rafforzando gli strumenti di lotta al traffico di sostanze dopanti, estendendo la tutela a tutti i cittadini e promuovendo, a partire dai giovani, i valori di uno sport ispirato ai principi di lealtÓ e rispetto delle regole;
Istituire un'Authority indipendente per contrastare il fenomeno del riciclaggio di capitali di provenienza illecita e analizzare le connessioni, nazionali e internazionali, sempre pi¨ complesse, tra economia legale e illegale;
Promuovere l'introduzione di una normativa europea omogenea in tema di lotta alle mafie, che consenta una pi¨ efficace azione di contrasto delle organizzazioni transanazionali, la confisca e il riutlizzo sociale dei loro beni;
Colpire i traffici internazionali di armi, le "zone grigie" e i paradisi fiscali in cui avvengono le triangolazioni, introducendo in particolare il reato di intermediazione;
Diffondere un sapere di cittadinanza che dalla scuola, all'universitÓ, al territorio valorizzi i giovani come protagonisti di un processo di educazione permanente alla legalitÓ, alla cittadinanza e alla responsabilitÓ;
Costituire un osservatorio nazionale permanente sull'informazione in tema di mafie, tutelare il diritto di cronaca, ridimensionare il segreto di stato, favorire realmente l'erogazione di fondi pubblici ad iniziative editoriali indipendenti;
Dedicare, con un provvedimento legislativo, la giornata del 21 marzo di ogni anno alla memoria di tutte le vittime di mafia.

Roma, 19 novembre 2006


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