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31 gennaio 2012

Per non dimenticare

 Per non dimenticare

"Olocausto: parola derivante dal greco che definisce una particolare tipologia di sacrificio in cui ciò che si sacrifica viene completamente arso. Dalla seconda metà del XX secolo "l'Olocausto" è divenuto per antonomasia il termine con il quale ci si riferisce al genocidio compiuto dal Terzo Reich e dai suoi alleati a danno degli ebrei (circa sei milioni di vittime). Oggi spesso il termine viene riferito per estensione a tutte quelle persone, gruppi etnici e religiosi, ritenuti "indesiderabili" dalla dottrina nazista: omosessuali, oppositori politici, Rom, zingari, testimoni di Geova, pentecostali, malati di mente, portatori di handicap, prigionieri di guerra sovietici."

Gli esploratori e le guide del reparto Messina 1° hanno voluto approfondire questo argomento che rappresenta una parte della nostra storia e nello specifico giorno 27 gennaio 2012, durante un incontro di reparto, i capi hanno raccontato la storia di un uomo: Giorgio Perlasca. Egli nacque a Como, il 31 gennaio 1910, e la sua notorietà è legata al fatto di avere salvato la vita di oltre cinquemila ebrei ungheresi durante la seconda guerra mondiale, strappandoli alla deportazione nazista, fingendosi un console spagnolo.
Questo racconto è stato supportato da un video che mostrava le tragiche immagini delle deportazioni e degli atroci abusi che gli ebrei erano costretti a subire: essi venivano trasportati ai campi di concentramento con l'ausilio di treni, quindi venivano smistati (i vecchi e bambini venivano bruciati nei forni o nella camere a gas, le donne e gli uomini erano sistemati in delle fatiscenti baracche dove lavoravano tutto il giorno). Il video era arricchito anche da alcune immagini tratte dai films "La vita è bella" di Roberto Benigni e "Giorgio Perlasca un eroe italiano" di Alberto Negrin.
L'acmè del pomeriggio è stato l'incontro con un uomo sopravvissuto alla ingiustizie dei campi di concentramento: il Tenente di Artiglieria del Regolare Esercito Italiano Carmelo Cocuccio.
Il suo racconto ha fatto riflettere molto e ha commosso tutti i presenti: egli ha raccontato di avere vissuto a contatto con gli ebrei nel campo di concentramento in Polonia e avere visto la crudeltà che c'era negli occhi dei tedeschi nei confronti di tanta povera gente che anche sotto i bombardamenti continuava a lavorare senza la possibilità di poter usufruire dei rifugi. Intanto caduto il fascismo, in Italia l'8 settembre 1943 il maresciallo Badoglio dichiarò alla radio l'armistizio. Il tenente Cocuccio tornato in Sicilia vide uno scenario orrendo: l'Italia tutta e la Sicilia erano state bombardate e rase al suolo. Inizia così in Italia il II° Risorgimento.
Il messaggio che questo testimone ha voluto lanciare ad ognuno dei presenti è quello di vivere sempre in pace, anche se gli eventi esterni pubblicizzano solo situazioni di guerra e di odio, ma soprattutto essere in grado di credere e difendere a tutti i costi la propria libertà senza abusarne.
Si conclude così una esperienza bellissima e irripetibile per i giovani esploratori e guide del reparto Messina che di certo "NON DIMENTICHERANNO".

  Chiara L.
Reparto Erica Bianca
Gruppo Messina 1


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