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23 novembre 2011

Situazione di emergenza

Carissimi,
come tutti abbiamo potuto vedere, per l'ennesima volta il nostro territorio è martoriato da uno stato di maltempo che, purtroppo, si è lasciato dietro oltre alla devastazione, anche delle vittime. Tra esse, con immensa tristezza apprendiamo che vi sono anche dei giovani.
Oltre le città di Milazzo e Barcellona Pozzo di Gotto (in cui i fratelli di Milazzo hanno già manifestato con i fatti l'essere pronti a servire), pure altri comuni tra cui ad esempio Saponara, ma ci giungono notizie anche di Monforte, sono stati coinvolti dall'ondata di maltempo, subendo notevoli disagi.
Al riguardo, ci sentiamo di dover fare una piccola precisazione e, contestualmente, un invito-proposta.
Ci permettiamo di ricordare a tutti che in ragione di quelle che sono le procedure previste, ogni associazione iscritta nell'albo della Protezione Civile, in base al proprio regolamento d'intervento, viene collocata all'interno di una determinata fascia d'allerta. Le fasce d'allerta sono tre e vanno dalla A (livello d'emergenza più basso) alla C (livello d'emergenza più alto).
E' il Dipartimento di Protezione Civile a stabilire quale fascia d'allerta dichiarare e, di conseguenza, quali soggetti coinvolgere.
L'AGESCI, in base al proprio regolamento d'intervento, è iscritta all'albo dell Protezione Civile, e rientra tra le associazioni o comunque gli enti di fascia A.
Ciò vuol, in grossa sostanza, vuol dire che il nostro coinvolgimento avviene solo allorchè l'emergenza vera e propria è passata e, quindi, si necessita di un intervento di sostegno che va più nella direzione di a conforto ed aiuto alla popolazione.
Quanto appena evidenziato, sotto il profilo propriamente pratico, per noi ha tre risvolti immediati ed importantissimi.
Il primo è che se, come è avvenuto sinora, viene dichiarato uno stato d'allerta C, sui luoghi coinvolti dall'emergenza sono ammessi esclusivamente gli enti PC di fascia C, gli altri non possono accedere ai luoghi anzidetti.
Il secondo risvolto attiene alla copertura assicurativa. Se viene dichiarato uno stato d'allerta C e qualcuno interviene in quanto scout dell'AGESCI, nel caso in cui incorra in un incidente o in un infortunio, egli non ha alcuna copertura da parte dell'assicurazione AGESCI.
Il terzo risvolto attiene alle nostre competenze. Il motivo per il quale siamo in Fascia A è dato dal fatto che come associazione riconosciamo di avere determinate competenze, ma non altre...
Effettuate le premesse anzidette, vi invitiamo ad una considerazione.
L'Incaricato PC di Zona, Paolo Barbera, è costantemente in contatto già da ieri pomeriggio con le istituzioni preposte, per seguire l'evoluzione degli accadimenti.
Attualmente lo stato d'allerta dichiarato non ci consente di intervenire in quanto Associazione, pur tuttavia ci sentiamo di operare una distinzione tra quelle che sono le scelte degli adulti (intesi nel senso dei capi), e quella che è la proposta rivolta ai ragazzi.
Vi chiediamo, pertanto, senza che al momento vengano in alcun modo coinvolti soggetti educandi pur se maggiorenni, di fornirci i nominativi di quanti tra i nostri capi si rendono disponibili ad intervenire nell'immediato, in modo da girarli all'Incaricato PC di Zona che provvederà a contattarli per organizzare e coordinare quegli interventi in cui la nostra competenza può essere utile, ad esempio nelle zone non più soggette ad alti livelli d'emergenza, ma che ancora per effetto di un pò di lentezza burocratica rientrano nella fascia di allerta più alta o comunque non in quella di cui facciamo parte.
Ci teniamo a precisare e ribadire che in ragione delle procedure formali, l'AGESCI non è ancora stata allertata, pertanto, sotto il profilo assicurativo i volontari sarebbero scoperti. Ci sembra, però, che questa proposta rientri pienamente tra le scelte di un adulto che, ancor più in ragione dell'essere un boy-scout, voglia in qualche modo essere d'aiuto alla propria gente soprattutto nei momenti di difficoltà.

  Fraternamente
Il Comitato di Zona


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