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6 marzo 2010

Comunicato Stampa: Gli Scout Messinesi per l'accoglienza degli stranieri

A tutte le Testate Giornalistiche - Loro Sedi

In occasione dell'ultima Assemblea dei Capi Scout dell'A.G.E.S.C.I. - Zona dello Stretto dell'Arcidiocesi di Messina, Lipari, S. Lucia del Mela è stato approvato all'unanimità il Documento che segue:

Alla luce della nostra identità scout vogliamo esprimere il nostro disagio a fronte di quello che sta accadendo intorno a noi, con particolare riferimento al mondo degli stranieri che vivono nel nostro paese e alle recenti norme varate dal governo per garantire la sicurezza dei cittadini italiani. Il Patto Associativo, condiviso da tutti gli educatori e gli assistenti ecclesiastici dell'Associazione, al quale costantemente ci riferiamo nel nostro servizio educativo, così si esprime: "la diversità di opinioni presenti nell'Associazione... non deve impedirci di prendere posizione in quelle scelte politiche che riteniamo irrinunciabili per la promozione umana". Denunciamo quindi e non accettiamo un clima sociale repressivo nei confronti degli stranieri molto diffuso nel nostro paese e sostenuto da una forte pressione mediatica e politica. Ancora nel Patto Associativo leggiamo: "Ci impegniamo a rifiutare decisamente, nel rispetto delle radici storiche e delle scelte democratiche e antifasciste espresse nella Costituzione del nostro Paese, tutte le forme di violenza, palesi ed occulte, che hanno lo scopo di uccidere la libertà e di instaurare l'autoritarismo e il totalitarismo a tutti i livelli, di imporre il diritto del forte sul debole, di dare spazio alle discriminazioni razziali". Siamo consapevoli che i grandi fenomeni sociali, come l'immigrazione, trascinano con sé problemi di violenza, sfruttamento e illegalità. L'immigrazione non può essere presentata solo come un problema; a nostro avviso è invece una grande opportunità di incontro di popoli e culture, di crescita umana e sociale, di arricchimento spirituale. La condivisione fra tutti gli uomini dei principi di giustizia, pace e diritti umani è irrinunciabile in un mondo che si fa ogni giorno più piccolo e globale. Certamente la legalità è una condizione imprescindibile per uno stato di diritto, tuttavia occorre avere sempre presente la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e il testo della nostra Costituzione repubblicana. "La responsabilità penale è personale" ed in tale prospettiva i comportamenti del singolo non possono fare esprimere giudizi negativi su un intero gruppo o popolo. La paura del diverso, spesso cavalcata per convenienza politica, non deve farci perdere il senso del rapporto umano e del diritto: la dignità dell'uomo va posta al di sopra di qualsiasi calcolo di convenienza. Per questo e per altro ancora ci appaiono non condivisibili le decisioni del Governo Italiano che hanno già previsto un inasprimento delle sanzioni relative alla clandestinità, e gli orientamenti del cosiddetto "pacchetto sicurezza". Non vediamo anche in questa occasione quella attenzione e quella cura della vita così sbandierata in altri casi. Se poi ci confrontiamo con il Vangelo per noi la strada da seguire è quella della accoglienza di ogni persona, indipendentemente dalla sua condizione economica sociale o culturale, soprattutto dei più poveri e indigenti. Il Patto Associativo ci ricorda: "Ci impegniamo pertanto a qualificare la nostra scelta educativa in senso alternativo a quei modelli di comportamento della società attuale che avviliscono e strumentalizzano la persona umana (...) Ci impegniamo a spenderci particolarmente là dove esistono situazioni di marginalità e sfruttamento (...)". Noi Capi A.G.E.S.C.I. della Zona dello Stretto continueremo ad investire la nostra intelligenza e la nostra passione per l'educazione dei ragazzi convinti che il Metodo Scout non sia il nostalgico ripetersi di formule centenarie, ma un attualissimo modo di educare che con le attività dei gruppi, le route e i campi estivi, il servizio sempre gioioso e gratuito, contribuisce a formare "...cittadini del mondo e operatori di pace affinché il dialogo e il confronto con ciò che è diverso da noi diventi forza promotrice di fratellanza universale". La grande sfida del nostro futuro non è tanto costruire barriere per la sicurezza, ma vivere il pluralismo come occasione di incontro e integrazione di popoli.

  L'Assemblea dei Capi Scout Zona dello Stretto

L'Addetto Stampa e Membro di Comitato
Marco Grassi


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