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27 ottobre 2008

Convegno Regionale degli Operatori di Pastorale Giovanile

Per essere Chiesa fuori, 25-26 ottobre 2008 - Cassibile (Sr)

 Convegno Regionale degli Operatori di Pastorale Giovanile

Sabato 25 ottobre si inizia il convegno con la Preghiera d'Invocazione allo Spirito Santo animata dal Vescovo di CL. Mons.Mario Russotto. Viene proiettato un filmato sulla Lacrimazione della Madonna, dopo viene fatta una breve introduzione sul gesto simbolico della "Consegna della Luce" (Essa rappresenta la luce che lo Spirito Santo infonde nei nostri cuori, che ci spinge ad aprirci verso il mondo con la nostra testimonianza) e quindi viene chiamato un rappresentante per diocesi per la consegna da parte del Vescovo di una candela accesa. In rappresentanza per la Diocesi di Messina si presenta Nino Corriera dell'AGESCI.
Si prosegue il Convegno e il Direttore della Pastorale Regionale, Don Rosario, presenta il relatore Prof. BELLINGRERI, dell'Università di Palermo, che tratta il tema: "La scelta di vita dei giovani, quali sfide oggi".
Il professore ribadisce che oggi un punto negativo è costituito dall'incertezza che hanno i giovani e che il lavoro educativo consiste nel riuscire a far venir fuori in loro il profilo positivo nel modo migliore possibile.
L'educatore deve credere per primo in ciò che dice attraverso la testimonianza, che è il tesoro sommerso dell'amore.
Ci spiega quali sono le difficoltà nelle scelte di vita... verso quale dimensione lavorare, qual è l'incertezza: verso la famiglia, l'amore, la fede, il matrimonio, i figli. Ma il compito fondamentale dell'educatore deve essere anche quello di guardare sempre in termini positivi e mai negativi. Esso deve fare delle proposte concrete nei confronti degli educandi.
Oggi siamo in una società in cui i padri sono spesso assenti dalla famiglia ed esiste una mancanza di dialogo generazionale tra genitori e figli! Ci dobbiamo chiedere: manterranno la fede i nostri figli?
L'Educatore deve essere una persona significativa, una persona che punta su questo ideale attraverso la "Testimonianza spirituale" (viene citato come es. S.G. Bosco).
Le proposte interessanti che dobbiamo fare non devono essere noiese ma autentiche: io ti porto quale ideale la fede, una proposta di vita (P.Pino Puglisi), una motivazione allo sviluppo (desiderio di crescere).

  1. Il Dialogo Empatico: mettersi nei panni dell'educando e condividere l'incertezza come risorsa
  2. Piccoli Gruppi di Lavoro: per seguire bene i giovani al dialogo e all'ascolto, lavorare in piccole comunita'
Ci dividiamo in gruppi di lavoro per discutere e confrontarci sui seguenti ambiti:
  1. Affettività
  2. Impegno socio-politico
  3. Evangelizzazione
  4. Catechesi
Ogni gruppo deve fare sintesi ed un relatore l'indomani relaziona a tutti le idee emerse dal confronto.
Dopo cena il Gruppo 3 P (Padre Pino Pugliesi) ha presentato un Musical su Padre Pino.

Domenica 26 ci trasferiamo tutti alla Basilica di S.Giovanni (Sr) e ci muoviamo in Pellegrinaggio verso il Santuario della Madonna delle Lacrime. In testa il Vescovo Mons Russotto che inizia il Pellegrinaggio con queste parole: "da questo luogo che ci ricorda il passaggio di S.Paolo a Siracusa, dove l'apostolo rese testimonianza ed evangelizzò la nostra terra. Attesi da Maria, per incontrare Gesù, incamminiamoci verso il Santuario che custodisce le lacrime di quella Madre che qui ci ha scosso piangendo, infondendoci il coraggio di testimoniare la fede per cambiare la storia".
Arrivati al Santuario entriamo nella Cripta, dopo una breve Preghiera alla Madonna. Si dà inizio all'ascolto delle 4 relazioni finali con sintesi del Prof. Bellingreri, confermando alcuni cenni:
  • Attenzionare l'appello dei giovani di "non lasciateci soli"
  • Poiché non è un santo, l'educatore deve essere un poeta che sappia raccontare l'innamoramento della propria fede
  • Puntare molto nelle Parrocchie sulle "micro comunità" affinché stando insieme in amicizia nella fede cristiana si possa dare un sostegno stabile.
Subito dopo viene fatto un monito per la conclusione del Convegno da parte del Vescovo che ci invita con un appello accorato: I giovani di Sicilia devono svegliarsi, devono diventare dei Ribelli non Violenti. Nella società di oggi, non attendere nessun politico di turno per le false promesse di un posto di lavoro, attese che si potraggono per anni ed anni senza risposta, divenendo accondiscendenti ad atteggiamenti mafiosi.
La celebrazione eucaristica in Santuario presieduta da S.E. Mons.Mario Russotto con tutti i Presbiteri del convegno diventa l'ultimo e conclusivo momento di questa bellissima esperienza.

  Fraternamente
Nino Corriera

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