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8 luglio 2008

GOVERNO: Dipendenti pubblici in pensione anticipata per dedicarsi al volontariato

I dipendenti pubblici a cui mancano cinque anni alla pensione, potranno chiedere di essere esonerati dal lavoro per svolgere attività di volontariato.

I dipendenti pubblici a cui mancano cinque anni alla pensione, potranno chiedere di essere esonerati dal servizio per dedicarsi al volontariato. Lo Stato continuerà a versargli i contributi figurativi e il 70% dello stipendio.
E' quanto previsto nel decreto fiscale del ministro Tremonti, approvato dal Consiglio dei Ministri del 25 giugno scorso e finalmente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 147 del 25 giugno 2008.
L'articolo in questione è il numero 72, "Personale dipendente prossimo al compimento dei limiti di età per il collocamento a riposo".
La misura rigurda per gli anni 2009, 2010 e 2011 il personale in servizio presso le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, le Agenzie fiscali, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, gli Enti pubblici non economici, le Università, le Istituzioni ed Enti di ricerca ma esclude il personale della scuola.
Le richieste di esonero dal servizio saranno accolte a discrezione dell'amministrazione e "dando priorità al personale interessato da processi di riorganizzazione della rete centrale e periferica o di razionalizzazione o appartenente a qualifiche di personale per le quali è prevista una riduzione di organico".
Il dipendente può chieder e in realtà sia di dare prestazioni come lavoratore autonomo o consulente (nel qual caso gli spetta il 50% dello stipendio) sia - ed è quello che qui ci interessa - svolgere "in modo continuativo ed esclusivo attività di volontariato, opportunamente documentata e certificata, presso organizzazioni non lucrative di utilità sociale, associazioni di promozione sociale, organizzazioni non governative che operano nel campo della cooperazione con i Paesi in via di sviluppo, ed altri soggetti da individuare con Decreto del Ministro dell'economia e delle finanze da emanarsi entro 90 giorni dall'entrata in vigore della presente legge": in questa seconda ipotesi "il predetto trattamento economico temporaneo è elevato dal 50 al 70%".
In ogni caso, "all'atto del collocamento a riposo per raggiunti limiti di età il dipendente ha diritto al trattamento di quiescenza e previdenza che sarebbe spettato se fosse rimasto in servizio".

  Fonte: Nonprofitonline


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